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SEO Pills – Le AMP migliorano il posizionamento su Google?

 

É ormai dalla fine dell’anno scorso che Google ci ha annunciato questa nuova funzionalità con la quale possiamo costruire le pagine: le AMP (Accelerated Mobile Pages).

Se inizialmente la faccenda non avesse destato troppo l’interesse dei SEO e web master, col passare dei mesi e dopo un ulteriore annuncio di Big G, la questione è stata risollevata e queste AMP hanno iniziato a prendere piede sul web, anche qui in Italia.

Cosa sono le AMP?

Questa interessante trovata di Google si può comparare agli instant article disponibili su Facebook. Praticamente, si tratta di un codice che alleggerisce incredibilmente le pagine web rendendole di più facile lettura e fruizione, e soprattutto ne velocizza esponenzialmente i caricamenti, rendendole di fatto delle vere pagine istantanee.

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Si tratta, di fatto, di un’ottima opportunità per tutti gli editor e i copyrighter in circolazione, che potranno ora accedere a questa ulteriore funzione per rendere ancora più felici i loro lettori. In poco tempo infatti, la maggior parte dei siti maggiori di informazione e news ha iniziato ad utilizzarle, e di conseguenza, i restanti rimasti indietro, sono stato abbandonati anche da Google in termini di indicizzazione.

Proprio così, indicizzazione. Perchè le AMP di fatto impattano su questo mondo, non a caso, ad inizio articolo abbiamo fatto anche il nome dei SEO.

Le AMP migliorano la SEO, dunque?

Come sempre, l’obiettivo che Google ha sempre come punto fermo e saldo, è la continua ottimizzazione della user experience, e l’attenzione al sempre crescente mondo mobile che si sta man mano diffondendo nel mondo, e, con un po’ più di calma, in Italia.

Per questo motivo, da quando sono state introdotte, le AMP hanno saputo farsi notare molto bene nella fruizione del motore di ricerca da mobile, infatti, tutti i siti che le hanno implementate, digitando la giusta combinazione di keywords, appariranno come primi risultati della ricerca.

Questa è una informazione molto interessante, e palesa il fatto che, effettivamente, tutti i siti che implementano queste Accelerated Mobile Pages subiscano un boost di indicizzazione.

É possibile infatti notare come tra i primi risultati mobile compaia un carosello che contiene al suo interno un elenco di queste pagine minimizzate, visualizzabili scorrendo a destra o sinistra del vostro smartphone touchscreen, e interagibili senza la necessità di uscire da Google per entrare sul sito della determinata pagina, della quale verrà caricata una cache che permetterà appunto la fruizione diretta dal motore di ricerca.

Conclusioni

Abbiamo visto dunque cosa possono offrire le AMP di Google e che impatto hanno sull’indicizzazione del motore di ricerca e nel mondo SEO.
Staremo a vedere se in futuro Google saprà ancora sorprenderci con ulteriori aggiornamenti di queste funzioni, e se anche in Italia sempre più web master si decideranno a prenderle in considerazione nel loro piano strategico di miglioramento della user experience.


 

E voi utilizzate queste Accellerated Mobile Pages? Quali sono le vostre opinioni?
Se non siete convinti, e necessitate di maggiori informazioni, non esitate a contattarci!