Google Plus? 3 minuti al mese

 

Può essere un social network con 90 milioni di iscritti considerato un fallimento? Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, e secondo la mia modesta opinione, si. O almeno è quanto si evince dai dati pubblicati pochi giorni fa, di cui possiamo vedere una rappresentazione qui sotto:

 

 

Le cifre rappresentano i minuti che un utente mediamente passa sui social network mensilmente. La prima cosa che salta all’occhio è senza dubbio la differenza abissale tra il principale social network, ovviamente Facebook, e Google plus. 405 minuti contro 3. Una differenza che non ammette repliche, ma come mai con così tanti utenti non viene generato traffico?

Andando a logica direi che l’alto numero di iscritti è merito di un boom iniziale di iscrizioni, con utenti curiosi di provare uno strumento nato come “l’antagonista di Facebook”, uno strumento pubblicizzato in lungo e in largo e che prometteva innovazioni.

Google plus è un bello strumento? Senza dubbio.

Ci sono motivi per abbandonare Facebook ed utilizzare Google plus? A mio parere no. Per una persona “media”, Google Plus non ha attrattive a parte la curiosità iniziale, vista la povertà di contenuti e di altre (ne avevamo già parlato in questo articolo) persone cosiddette “medie”, l’utente non ha stimoli a postare contenuti che in pochissimi (o nessuno) leggeranno .

Il Wall Street Journal ha definito Google Plus una città virtuale fantasma, e dalle cifre indicate (e ricordiamo che non vengono calcolati i dati da mobile, dove FB e Twitter spopolano) direi che non si può dargli torto.

Federico Benassi