Gli angeli che riparano le conseguenze del male.

Strana missione davvero quella dei medici che operano in zone di guerra, e cioè quella di riparare ai danni fatti da altri uomini, dalle ferite inflitte dai business delle bombe antiuomo che hanno l’obiettivo di non creare morti ma solo invalidi.

Mio ricordo quando dopo lo tsunami, che devastò il Far East, di aver letto nel sito di Medici Senza Frontiere la richiesta di fermare le donazioni perchè erano già a posto. Strano davvero come comportamento, molto controcorrente. Per questo mi piacquero. Allo stesso livello considero anche Emergency che opera specificatamente in zone di guerra rischiando la vita dei suoi collaboratori, fornendo cure ai feriti delle diverse fazioni nemiche senza distinzioni perchè una persona è e sarà sempre una persona.

Mi ricordo anche che nel terremoto di Haiti, quando le grandi organizzazioni si stavano preparando a progettare come gestire la grande macchina degli aiuti, la struttura di Medici Senza Frontiere realizzava in DUE GIORNI un ospedale da campo.

A tutti loro va il nostro ringraziamento per quello che fanno giorno dopo giorno, ed anche quest’anno il personale di Markeven ha devoluto il suo contributo natalizio a Medici Senza Frontiere.

Grazie a tutti

Andrea Berselli