E-MAIL MARKETING VS SPAM – Scenari per una Campagna di Successo

Chi di noi volente o nolente non conosce lo SPAM ?
Potremmo anche codificarlo come Stupid People Advertising Message, in quanto mira a colpire il traffico di utenza impreparato a riceverne, per degenerare a volte nel fenomeno del Phishing.
Le nostre caselle di posta sono incessantemente sommerse da messaggi di spam, che ci costringono ad impostare filtri complessi di protezione se  vogliamo evitare quotidiane e fastidiose operazioni di pulitura del nostro Client di posta.

Situazione Tipica: entriamo in ufficio la mattina, accendiamo il nostro computer, scarichiamo la posta elettronica. Messaggi desiderati 20, messaggi indesiderati 100.
E’ questa la condanna di tutti noi, possessori di un account di posta. E’ questo il flagello dell’e-mail marketing, spesso erroneamente associato allo Spam, senza che realmente si comprenda la differenza fra le due situazioni.

Il direct marketing utilizza infatti fra i vari strumenti l’e-mail marketing.
Mentre lo Spam viene effettuato su un numero imprecisato di utenti, senza profilazione ed autorizzazione; l’e-mail marketing basa la sua efficacia proprio su questi aspetti.

Innanzitutto il destinatario è consapevole ed ha accettato di ricevere materiale informativo o promozionale, ma soprattutto è correttamente profilato e targetizzato per massimizzare gli effetti della campagna che si pone in essere.

Quali sono i vantaggi dell’e-mail marketing? E’ efficiente ed  efficace; personalizzato; economico (fornisce più del doppio del ROI di altri canali, ma ha solo il 2,5% degli investimenti); assolutamente misurabile e tracciabile (si possono monitorare le e-mail che sono andate a buon fine ed hanno generato un’azione); flessibile ed adattabile; ma soprattutto VIRALE! Quanti di noi dopo aver ricevuto una e-mail interessante, l’hanno poi girata ai propri contatti?
E’ proprio qui il punto: se le e-mail che inviamo sono profilate correttamente, avrò maggiori probabilità che siano efficaci e che sortiscano l’effetto desiderato di azione e promozione.

In termini di obiettivi un e-mail marketing ben fatto ci consente di fidelizzare il nostro cliente, acquisirne di nuovi, fare Branding sul nostro Prodotto/Servizio.

Aprendo una finestra sul mercato italiano possiamo vedere che il 60% dell’utenza possiede due o tre caselle di posta elettronica e l’iscrizione a mailing list è pratica diffusa. Solo il 4% dichiara di non essere iscritto a nessuna di esse. Le aziende italiane, inoltre, investono il 32% del budget per le attività di direct marketing dove lo strumento più utilizzato è proprio la e-mail.

Per concludere è interessante sicuramente esaminare un caso di studio emblematico e rappresentativo della potenza dello strumento se correttamente utilizzato.

Tutti voi sapete che il 4 novembre del 2008 Barack Obama vince le presidenziali negli Stati Uniti, ma forse non molti di voi sanno che l’utilizzo di internet e dell’e-mail marketing è stato strategico e funzionale alla campagna elettorale per raccogliere consensi e fondi.
Le e-mail erano semplici e dirette; l’iscrizione facile e rapida; l’utente riceveva aggiornamenti costanti dell’andamento della campagna e poteva contribuire al suo successo tramite la partecipazione. L’utente era chiamato direttamente a far parte integrante di un importante movimento di cambiamento.

Per la sua campagna Obama è stato nominato “Uomo marketing dell’anno”.

… Altro che Spam!