E-COMMERCE: la medicina anticrisi! PS. Leggere attentamente le avvertenze…

Incrementi delle vendite del 70% , previsioni da capogiro e trends mondiali di forte ottimismo: questo era lo scenario che ci si presentava davanti nel 2002, quando internet era pura scoperta e quotidiano stupore.

L’Italia ha sempre vissuto una realtà parallela ed assolutamente di nicchia. Di fronte alle altisonanti previsioni e straordinarie promesse che il mercato e gli esperti di settore si affrettava a declamare, la realtà italiana rispondeva, tutto sommato, in modo tiepido agli entusiasmi.

I fattori della peculiarità italiana sono noti e molteplici: la realtà del tessuto aziendale assolutamente particolare e caratterizzato da media e piccola imprenditoria; la lenta diffusione del medium web a causa delle difficoltà, tutt’ora incredibilmente presenti, in termini di accessibilità della banda larga; la conseguente scarsa conoscenza del mezzo da parte degli utenti.

All’alba del 2011 lo scenario è cambiato? Le prospettive sono migliori? Le opportunità reali?
Assolutamente si.
Diversi sono stati i fattori di cambiamento che hanno provocato il risveglio dell’utenza italiana verso le opportunità offerte dalla rete in termini di vendita ed acquisti. Vediamone alcune in dettaglio.

EBAY – Aste, prezzi imbattibili e grandi opportunità per utenti e venditori
Fondato il 6 settembre 1995 da Pierre Omidyar (in Italia arriva rilevando il sito iBazar), eBay offre ai propri utenti la possibilità di vendere e comprare oggetti sia nuovi che usati, tramite le comunemente definite “aste online”.
Nasce come fenomeno di nicchia per pochi utenti esperti del web, per diventare un fenomeno di grande traino per il mercato dell’e-commerce in Italia e nel mondo.
Perché? E’ semplice, veloce, assolutamente conveniente e la convenienza ne determina l’irrinunciabilità.
Anche l’utente meno esperto apprende il suo utilizzo, si avvicina ai metodi di pagamento ed acquisisce fiducia negli acquisti, grazie al meccanismo dei feedback e dei powerseller.
Tutto ciò porta l’utente a fidarsi maggiormente del medium web per gli acquisti on line, e la fiducia diffusa, aiuta ed incrementa i trends del mercato dell’e-commerce italiano.

PAYPAL E LE PREPAGATE versus Contrassegno
Inutile dire che anche in questo caso per il mercato italiano Ebay ha dato un grande aiuto.
Proprio tramite siti attendibili come Ebay, infatti, l’utente medio ha appreso nuovi metodi di pagamento come Paypal e gli istituti bancari hanno favorito il trend grazie alla diffusione delle prepagate (prima fra tutte postepay).
E così ecco esorcizzato il terrore della clonazione della carta di credito e via libera a pagamenti più rapidi e sicuri anche per i venditori. Le nuove soluzioni restano affiancate dai tradizionali bonifici e contrassegni, pur garantendo una maggiore rapidità di spedizione del bene e spese finali inferiori per l’utente.

ALIBABA e il fenomeno del B2B
Chi dice che l’e-commerce debba essere solo B2C?
Jack Ma ha fondato Alibaba nel 1999 per aiutare le piccole ditte a trovare clienti e fornitori senza passare da costose mediazioni. Oggi il sito afferma di avere 57 milioni di utenti, con presenza in quasi tutti i paesi. Viene spesso comparato a eBay, ma è più simile alle pagine gialle online.
Grandi opportunità sono infatti sorprendentemente svelate da questo portale: aziende di ogni dimensione, paese, settore, possono entrare, conoscersi, mediare e trovare opportunità di crescita per il proprio business.
Di assoluto interesse è quest’ultimo fenomeno per il tessuto commerciale italiano ed in particolare per la zona industriale di Modena, Reggio Emilia e province limitrofe, dove il B2B è realtà predominante e di grande interesse.

..E non dimentichiamo che  il 95% delle aziende che cerca un fornitore lo cerca prima di tutto su internet.

LA CRISI ECONOMICA – nuove opportunità sul web
Ultimo fattore che qui vogliamo prendere in esame è la congiuntura economica che stiamo vivendo. Sempre più aziende si trovano a doversi reinventare, trovare opportunità e nuove idee di crescita.
Internet e l’e-commerce possono assolutamente rappresentare soluzioni di grande impatto e svolta per le nostre aziende.
Un e-commerce ben costruito può infatti contribuire a smaltire e ridurre le giacenze di magazzino, rinnovare la produzione, trovare nuovi partner, aumentare il fatturato, ottimizzare la produzione, ridurre tempi ed aumentare l’efficienza.

Come ogni canale di vendita anche l’e-commerce necessita di esperti e consulenti. E quindi ecco alcuni consigli per scegliere quelli che fanno al caso vostro:

  • Deve parlare la vostra lingua – diffidate di chi usa terminologie complesse ed altisonanti incomprensibili per voi.
  • Deve comprendere il vostro mercato
  • Non deve vendere ma consigliare la soluzione migliore, a volte anche in contraddizione con quanto pensate, se serve!
  • Deve essere strutturato ad offrire marketing, tecnologia, gestione del cliente ed eventualmente anche logistica.

E LUCE FU!
E finalmente anche l’Italia può identificare una maggiore concretezza nelle previsioni di crescita del settore e-commerce.

Secondo  l’analista J.P. Morgan, il  trend positivo proseguirà sostenuto anche nel 2011, portando a ricavi per oltre 680 miliardi di dollari, con un incremento del 18,9% rispetto al 2010.
Altro dato molto incoraggiante per il settore è il calo deciso di utenti che non acquistano on line. Mentre nel 2007 tale dato era al 20%, nel 2010 è stato del 12%. Complice di tutto questo insieme di risultati positivi è stato sicuramente il ribassamento dei prezzi nel settore e-commerce, proiettato in ottica di maggiori consumi in tempi di crisi.

In ultimo ma tutt’altro che secondario, l’utente medio inizia ad avere comportamenti di navigazione assolutamente particolari e così incrementa il numero di persone che guardando la televisione naviga. Cresce pertanto in senso assoluto, la necessità di fare cross marketing, affiancando alla tradizionale pubblicità televisiva o mezzo stampa, la pubblicità on line.

Si consolida, quindi, la necessità di rafforzare il proprio sito, la propria immagine e il proprio Brand sul vero e unico canale di indagine e ricerca  ancora presente nelle nostre case ma soprattutto nelle nostre aziende: internet.

Previsioni Crescita E-commerce 2011 - Fonte J.P. Morgan