La differenza tra i dati dei video su Facebook e quelli su Youtube

Con l’avvento dei video su Facebook molti stanno pensando che questo sia un modo per fare concorrenza a Youtube, ma non è cosi per tanti motivi. Se facessimo un confronto tra le visualizzazioni di un video su queste due piattaforme, sbaglieremmo di grosso.

Per visualizzazione su Facebook s’intende quando un utente guarda il video per più di tre secondi anche se glielo ha imposto la funzione autoplay, mentre su YouTube la stragrande maggioranza delle visualizzazioni è fatta da un utente che consapevolmente preme play per vedere un video. Fino a 301 visualizzazioni basta un refresh, mentre successivamente ci sono dei controlli che rendono la visualizzazione molto genuina e reale.

Ciò nonostante non è possibile realizzare gli stessi video per entrambe le piattaforme e non significa che uno sia meglio dell’altro. Ma dipende dal proprio progetto; infatti su Facebook ci sono tutti, è più facile condividere un video, è un ambiente più veloce, vincono i video brevi; mentre invece per quanto riguarda YouTube, è fantastico per la fidelizzazione, per un progetto di lungo periodo ed è ancorato alla zavorra Google Plus.

Quindi ecco l’analisi separando le visualizzazioni fatte con autoplay a seconda della durata del video:

  • Video sotto i 30 secondi: – il 57% degli utenti si perdono ed è il dato migliore ovviamente, più il video è corto più le persone lo guardano.
  • Sotto 1 minuto – si perde il 63% cambia poco
  • Sopra 1 minuto – il 77%
  • Sopra i 2 minuti – il 78%
  • Sopra i 5 minuti – perde l’84%

Questo è a vantaggio di Facebook, perché i video corti sono migliori e perché se si misura una visualizzazione dopo 3 secondi, più corto è il video più puoi fare una view. Insomma, le visualizzazioni fatte con l’autoplay tengono poco tempo la persona incollata al video, ciò perché queste tipologie di view risultano quasi una forzatura, e la maggior parte delle volte il video parfbyoute e l’utente semmai non lo sta neanche guardando; ciò vantaggia di sicuro Facebook, perché il 99,9% di chi investe non va oltre le visualizzazioni come metrica.

Se Facebook dovesse mettere la pubblicità che parte prima dei video, probabilmente questi dati si abbasserebbero di molto. Su YouTube invece questi dati sono molto più alti e affidabili; se fossero come quelli di Facebook, oltre al fatto che gli YouTuber andrebbero in depressione, i video non monetizzerebbero, non si posizionerebbero nel motore di ricerca di YouTube e i progetti fallirebbero.

I dati dei video di Facebook si avvicinerebbero a quelli di YouTube solo se si analizzano le visualizzazioni dove l’utente ha fatto il click per riprodurre, per queste tipologie di visualizzazioni la percentuale di abbandono dopo 30 secondi è solo il 21%. Proprio come avviene più o meno su YouTube.

Le statistiche per i video brevi generati con il click da parte dell’utente per la riproduzione sono:

  • Per i video sotto i 30 secondi si perde il 28%
  • Per i video sotto il minuto il 21%
  • Sopra il minuto il 21%
  • Sopra i 2 minuti ancora il 18%
  • Per i video sopra i 5 minuti, dopo 30 secondi perdiamo il 66% delle visualizzazioni.

Quindi a seconda delle vostre esigenze sarà più opportuno utilizzare una piattaforma anziché un’altra.