Il primo assioma della comunicazione ci dice che è impossibile non comunicare.
Quello però su cui devi focalizzarti è su come decidi di comunicare.
Se pensi ad alcuni tra i brand più famosi del mondo non potrai che pensare ad una serie di caratteristiche che vanno oltre all’aspetto formale ed estetico. Il motivo della loro forza infatti riguarda la creazione di una brand identity che lega insieme gli aspetti grafici con quelli comunicativi.

Avere una brand identity significa avere un messaggio da trasmettere. Se ne sviluppi correttamente tutti gli aspetti, questa rispecchierà chiaramente la mission e la vision della tua azienda, rendendoti unico.


Logo design: la prima fase per creare un’immagine coordinata

Il logo rappresenta senza dubbio la firma di un’azienda. È il modo più veloce di presentarsi al proprio pubblico ed il primo impatto che questo ha è fondamentale. Per scegliere un logo dovrai occuparti di una prima fase di studio del mercato, precedente allo sviluppo della grafica del logo stesso.

Un brainstorming o una SWOT possono aiutarti a sviluppare le prime idee.

Occorre poi effettuare una ricerca accurata per accertarsi che la nostra idea non sia stata già usata da altri. Questo passaggio potrebbe richiedere del tempo, non pensare che alcune delle idee più geniali abbiano richiesto solo il famoso lampo che ha dato la visione giusta. Potrebbero volerci diverse prove e per farlo scrivi, annota, fai associazioni mentali e sperimenta il più possibile.

Il logo ha un insieme di caratteristiche che se ben seguite possono aiutarti a svilupparne uno di successo.
Innanzitutto, considera che sarà raffigurato su supporti diversi, come il vetro, la carta, la plastica, il web e per questo dovrà essere il più versatile possibile. Dovrà essere riprodotto in differenti dimensioni, in maniera verticale/orizzontale, sarà posizionato su diversi colori di background. 
Un logo potrà durare a lungo nel tempo, sebbene puoi pensare di apportare delle modifiche queste saranno minime e non potranno stravolgerlo, questo non ti renderebbe più riconoscibile.
 La memorabilità è un elemento chiave da non dimenticare e per farlo dovrà essere un logo senza tempo privo quindi di riferimenti attuali.
 Per questo un altro elemento fondamentale è la semplicità, non bisogna esagerare nel voler dimostrare quanto il proprio logo sia differente.
Infatti più sarà semplice, più per il pubblico sarà facile da ricordare e più quindi avrà successo. 
Tutto questo ha a che fare con la coerenza della propria brand image, non esiste una formula che ha successo per chiunque perché ogni cosa dev’essere adattata rispetto alla propria attività.

Restare coerente significa scegliere un logo che non solo può essere facilmente memorizzato ma che viene facilmente ricordato perché perfettamente allineato allo scopo dell’azienda o il cui stile rappresenta ciò che vogliamo che si percepisca all’esterno della nostra azienda. 
La coerenza forma appunto quell’immagine coordinata tra l’azienda, il prodotto e la comunicazione esterna che ne viene data.

La tua creatività e la voglia di apparire in modo incisivo al pubblico devono essere sempre guidate dalla consapevolezza del target di riferimento.

L’utilizzo dei colori e dei font

La coerenza tra logo design e strumenti di comunicazione coordinati per avere un impatto visivo.Un aspetto da non sottovalutare è il colore del tuo logo.
 Saprai bene che nessun colore è scelto a caso e che esiste una vera e propria psicologia dei colori che si occupa di attribuire un’emozione, una sensazione e un impatto diverso a seconda del colore che viene scelto.
I colori vengono divisi in freddi e caldi. Anche in questo caso la scelta andrà a ricadere su una delle due categorie a seconda dello scopo che si intente perseguire nel tempo. 
I colori più tenui e freddi come l’azzurro ed il verde infatti aumentano la nostra percezione di fiducia ma sono meno decisi dei colori caldi.
 Al contrario infatti scegliere un colore come il giallo potrebbe rappresentare una scelta che rispecchia una forte personalità, la voglia di farsi notare ma che per associazione richiama il pericolo e dunque un’emozione poco piacevole.
Pensa adesso al colore blu invece. Uno dei più utilizzati in assoluto. Perché? Prova ad associare il blu a qualcosa, a me è venuto subito in mente il cielo, l’oceano cioè tutto ciò che rilassa e calma la mente.
 Certo, se il tuo scopo è essere accattivante e farti notare subito e pubblicizzi un prodotto più audace capirai bene che non è un’associazione vincente.

Scelto il colore, passiamo al font. 
Primo consiglio, importantissimo: utilizza un font che sia originale e che non possa ricordarne nessun altro. 
Potrai scegliere di utilizzare un solo font oppure di utilizzarne due che devono essere equilibrati il più possibile tra loro.
 Dobbiamo pensare che il font potrà essere non solo rappresentato in maniera digitale ma che potrebbe essere stampato e dev’essere per questo adatto ai vari supporti.
I font sono i modi con cui vengono rappresentate lettere e numeri e così come per ogni altro aspetto grafico, esprimono concetti diversi tra loro. Ci sono font che sono più eleganti e con forme più morbide, alcuni sono minimal e moderni e ci sono font che si fanno notare per la loro robustezza.
Ultimo consiglio: esiste una regola chiamata regola “dei 3” per cui è meglio non utilizzare più di tre font. Come in tutto, l’esagerazione non paga, potrebbe anzi confondere.

Equilibri e declinazioni

Le applicazioni del brand sia nel mondo online che in quello offline.
I tempi e le sfide che un brand deve affrontare oggi sono certamente differenti da quelle che dovevano essere affrontate prima dell’avvento di Internet.

La comunicazione con i propri consumatori si è modificata e oggi non si è ugualmente competitivi senza una presenza nel mondo del digitale.

Avere in parallelo una presenza nel mondo offline e online ti aiuterà a fare conoscere il tuo brand ad una fetta di popolazione molto più grande e potrà aiutarti ad esprimere la tua brand identity in maniera costante con l’utilizzo di pubblicità, dei social e dei siti web che aiuteranno ad accrescere le relazioni con i tuoi clienti ma anche ad acquisirne di nuovi.

Oggi è fondamentale che l’on e l’offline siano coordinati, che vadano nella stessa direzione e che trasmettano lo stesso messaggio. Devi far convivere le due realtà e sapere che uno strumento gioverà all’altro.
In questa ottica, per il posizionamento del tuo brand online sarà molto importante la SEO. Attraverso questa, potrai posizionarti sul mercato secondo le linee della tua brand identity.

Un buon equilibrio tra mondo online e offline presenta vantaggi importanti anche quando la nostra attività è medio piccola. 
Se pensiamo ad esempio alla sola presenza di un’attività commerciale su Google My Business, capiamo l’importanza che riveste il brand e l’immagine coordinata tra l’online e l’offline.
Questa è l’era dell’always on. I consumatori utilizzano Internet anche per operazioni molto semplici e spesso prendono decisioni sui propri acquisti da casa. Si aspettano, quindi, di trovare online ciò che hanno visto offline e viceversa. 
Ignorare questo significa non solo non sfruttare a pieno il proprio potenziale ma soprattutto confondere l’utente che si ritroverà con due immagini diverse della stessa azienda.

Gli esempi concreti del nuovo modo di comunicare globalmente dei grandi brand.

La digitalizzazione ha letteralmente modificato il modo di fare marketing perché sono cambiati i modi di comunicare tra le persone stesse.
Il brand adesso si presenta nel modo dell’online e lo fa cercando di attrarre il pubblico interessandolo ai temi che propone e aprendo una discussione con essi.

Un esempio di aziende che hanno saputo rinnovarsi riuscendo a cogliere da subito le potenzialità del mondo digital riguarda sicuramente la Ducati.

Essa ha da subito cercato di sfruttare i vantaggi non solo per farsi conoscere online ma per trarne successo creando una community di persone che tirassero fuori man mano idee e spunti per la costruzione di nuove moto. Il dialogo con il mondo online diventa così non solo necessità ma anche una sorta di brainstorming collettivo per anticipare sui tempi cosa vuole il pubblico.

Un altro esempio è stato quello di Audi, che ha utilizzato tra le prime (in occasione del Super Bowl) un hashtag per far parlare i propri utenti durante l’evento attirando una grandissima attenzione su di sé. 
Anche il mondo della moda non è rimasto indietro nella rivoluzione digitale, anzi: pensiamo al marchio inglese Burberry che ha saputo rinnovarsi tramite l’utilizzo di una pagina Instagram e che lo ha fatto creando nuovi modi di comunicare, ad esempio trasmettendo online le proprie sfilate e garantendo la possibilità di comprare online – subito dopo – i propri capi.
Tanta creatività, ma anche tanto impegno.


Conclusioni

Per creare una brand identity ti servirà tanta creatività ma anche visione a lungo termine. Bisogna conoscere il proprio target, i competitors e il mercato.

Dopo aver creato la brand identity, bisogna poi comunicarla in maniera coerente e adeguata, sfruttando i vari canali a disposizione.
Dovrai essere capace di cambiare, di affrontare sfide sempre nuove e di anticipare i tempi nel modo migliore.

Pensa a lungo termine e sii coraggioso.