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Archive for ‘Uncategorized’

23 novembre 2012

Questa volta non ci sono scuse. Il 50% è a fondo perduto.

Se avete rimandato fino ad ora i vostri investimenti di comunicazione digitale ora è il momento di concretizzare. Dal 27/11/2012 al 24/01/2013 infatti, potrete presentare domanda per il contributo fino a 25.000 euro offerto alle PMI e MPMI Lombarde.

Il Bando vuole incentivare progetti di investimento in strategie di marketing innovation da parte di micro, piccole e medie imprese lombarde che intendono sfruttare tutte le nuove forme e tecnologie di comunicazione digitale per aumentare il proprio business, aggiungere valore ai propri prodotti e servizi e trovare nuovi mercati attraverso internet e gli strumenti web 2.0.
In particolare la Misura a) progetti di comunicazione digitale è volta a finanziare l’introduzione in azienda di progetti di comunicazione e marketing digitale finalizzati a sviluppare nuovi processi comunicativi e/o nuovi modelli di business;

PROGETTI AMMISSIBILI
- adozione di soluzioni e servizi di relazione con fornitori e clienti, di marketing e di gestione della comunicazione aziendale che si basino sull’interazione e la collaborazione attraverso la
rete secondo paradigmi assimilabili a quelli del web 2.0, enterprise 2.0;
- iniziative di e-commerce, creazione vetrina prodotti e miglioramento awareness aziendale;
- realizzazione di attività di web marketing (campagne SEM – Search Engine Marketing -, pay per click, e-mail marketing, ecc.), campagna advertising, mobile marketing e social media
marketing (progettazione, attivazione e gestione di presenze evolute dell’azienda all’interno dei social media nazionali ed internazionali);
- progettazione e sviluppo di applicazioni (per smartphone, tablet, web, social media, ecc. finalizzate alla vendita di prodotti e servizi, all’ottimizzazion e dei processi di comunicazione
interna ed esterna all’azienda, ad attività di marketing, customer care, ecc.).

Le spese ammissibili sono:

Le spese ammissibili per i progetti della Misura a) progetti di comunicazione digitale sono:
a) Analisi strategica, progettazione, realizzazione e gestione di attività di comunicazione, content management e marketing digitale nelle sue diverse declinazioni;
b) Realizzazione e/o ottimizzazione del sito (in ottemperanza con i principi del web-marketing SEO – Search Engine Optimization) e spese per la traduzione in altre lingue;
c) Avvio e miglioramento di progetti di e-commerce attraverso l’adozione di tecnologie informatiche per la promozione e vendita on line di prodotti e servizi;
d) Attività di inserzionismo digitale per campagne display sia in ambienti web (keyword per Search Engine Marketing ) che negli ambienti social e promozione sui motori di ricerca;
e) Progettazione e sviluppo di applicazioni (web, mobile, social, ecc.) finalizzate ad attività di promozione delle vendite di prodotti e servizi aziendali, all’attivazione di sistemi di
comunicazione interna ed esterna, alla generazione di sistemi di interazione con i clienti e customer care;
f) Analisi e gestione della reputazione on line;
g) Formazione del personale impegnato nel progetto per un valore massimo complessivo di Euro 3.000,00;
h) Acquisto di software e hardware di nuova fabbricazione, acquistati nel periodo di realizzazione del progetto, strettamente necessari alla sua realizzazione per un valore massimo
complessivo di Euro 2.000,00;
i) Deposito di brevetti e la registrazioni di marchi strettamente correlati alla realizzazione del progetto;
j) Spese del personale dipendente dell’azienda dedicato al progetto nel limite massimo del 10% delle voci di spesa comprese tra la lettera a) e la lettera i).

Le spese comprese tra i punti b) e j) sono ammissibili solo nel caso in cui siano integrate e
funzionali ad un più ampio progetto basato su attività previste al punto a).
I progetti devono prevedere un costo/investimento complessivo di almeno € 20.000,00. Nel
caso di progetto presentato da una micro impresa, il costo/investimento complessivo deve
avere un valore di almeno € 12.000,00.

22 ottobre 2012

I 5 comandamenti della Lead Generation B2B online

Monumentale infografica realizzata da Unbounce sui 5 fondamenti della Lead Generation online, per il mondo B2B.

Questo documento copre gli elementi base del marketing online: blogging, email, landing page, conversion e ovviamente mobile. In modo semplice e immediato, offre un po’ di buon senso su come implementare tutti questi strumenti in ottica B2B.

L’infografica è in inglese. Per chi non lo masticasse al meglio, ecco i punti più importanti:

 

PRINCIPIO 1 – CREA CONTENUTO

Nessuno vi offrirà i propri dati personali se non gli darete qualcosa in cambio. Per generare lead interessanti per il vostro business, dovete creare contenuto di qualità, sarà questo che spingerà i lettori a darvi i loro dati. Il grafico che segue vi mostra quale tipo di contenuto viene maggiormente creato in ambito B2B.

L’85% delle persone vi lascerà la propria email in cambio di un e-book, solo il 15% vi regalerà un tweet.

Il blog è un ottimo strumento per acquisire nuovi clienti, ma deve essere attivo, e ricordatevi di usare Call to Action interessanti che rimandino ad una landing page.

Se avete un blog, avete il 57% di probabilità di acquisire nuovi clienti grazie a quello. Se però siete quotidianamente attivi sul blog, la probabilità sale al 92%.

 

PRINCIPIO 2 – OTTIMIZZA LE PAGINE DI LEAD GENERATION

Se vuoi che le persone compilino un form con le loro informazioni, spostalo ad una pagina secondaria rispetto alla landing page principale. Alle persone NON piacciono i form, ma saranno disposte a compilarne uno se la landing page avrà un buon contenuto.

 

PRINCIPIO 3 – DAI SEGUITO ALLA CONVERSIONE

Sull’esempio di una registrazione per un evento, mantieni il dialogo anche con chi non ha partecipato attivamente, inviando la registrazione video o l’invito a un evento successivo.

 

PRINCIPIO 4 – BUTTATI NEL MONDO MOBILE

Il 64% dei decision maker nel mondo B2B legge le proprie email su smartphone. Per questo, oltre a comunicare con loro con le email, assicurati che queste siano ottimizzate per il mondo mobile, o al contrario il tasso di conversione sarà bassissimo.

Nel 2012, negli USA, l’aspettativa di crescita della pubblicità mobile è del 96,6%.

Sempre negli USA, il 72% dei lavoratori utilizza uno smartphone.

 

PRINCIPIO 5 – COLTIVA I TUOI LEAD

Il 79% dei lead NON si converte mai in vendite. Tuttavia, ecco perché vale comunque la pena coltivare il dialogo con i lead:

- i lead che vengono costantemente “coltivati” tendono ad acquistare il 47% in più rispetto a chi invece non è stato mai seguito

- in media, i lead “coltivati” generano il 20% in più di opportunità di vendita rispetto agli altri

- il 50% dei lead sono qualificati ma non ancora pronti ad un acquisto. Per questo, seguirli costantemente vuol dire avere maggiori possibilità di fargli cambiare idea.

Per coltivare i propri lead, ecco cosa si può fare:

- con un blog attivo e informativo si hanno maggiori iscrizioni RSS e le aziende che hanno un blog attivo ottengono il 67% in più di lead

- il 41% delle aziende B2B legge quello che le aziende leader scrivono sul blog (quindi diventa azienda leader sul contenuto che pubblichi)

- le aziende che utilizzano Twitter RADDOPPIANO il numero di lead ogni mese. Il 41% delle aziende B2B ricava lead da Facebook

- Media dell’engagement email: apertura 23,8%, click through 5,5%, conversione 2,9%

 

Di seguito  l’infografica completa:

B2B Lead Generation Manifesto

 

15 ottobre 2012

Essenza Finestra premiata al MADE 2012

 

Essenza Finestra, azienda che opera nel campo delle Porte e Finestre Scorrevoli in Vetro dal design innovativo e raffinato e nostro cliente per il servizio di Visibilità e Posizionamento, verrà premiata con la coccarda Best Products di Edilportale al MADE 2012.

Il riconoscimento va a premiare quei produttori presenti sui cataloghi di Edilportale che hanno raggiunto il massimo interesse da parte dei lettori.

La consegna delle coccarde, simbolo del premio, si terrà presso le stand di Essenza Finestra al MADE 2012, durante le giornate di Mercoledì 17 e Giovedì 18 Ottobre.

Essenza ti aspetta al Pad.11, Stand L09 M10!

 

11 ottobre 2012

Premiato il nostro socio e la nostra consociata

Il 5 ottobre a Milano l’agenzia di comunicazione Marchethink,  che ha sede nelle Marche,  ha ricevuto due prestigiosi riconoscimenti dalla TP – Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti che ha organizzato la prima edizione del Premio “Targa Pirella” dedicato al socio TP Emanuele Pirella – scomparso nel 2010 – uno dei padri nobili della “pubblicità” italiana ed internazionale.

I due “Premi Speciali” assegnati alla Marchethink riguardano le categorie “Film” e “Immagine Coordinata” entrambi relativi al marchio di abbigliamento Rodrigo di proprietà della IAC – Industria Adriatica Confezioni.

Il primo riconoscimento riguarda uno spot, con protagonista l’attore Cesare Bocci, girato a Barcellona, in cui vengono posti in evidenza la coerenza tra il vissuto del brand Rodrigo, la narrazione di taglio cinematografico e la lieve ironia che lega tutta la storia.

Il secondo riconoscimento riguarda il “Corporate Book” italiano/inglese, strumento strategico ormai indispensabile, molto articolato ed esaustivo, realizzato in occasione di una partnership internazionale.

20 luglio 2012

Aumentare le condivisione su Facebook

 

Vi state chiedendo come mai nessuno condivide i vostri stati su Facebook e volete aumentare il numero delle condivisioni?

Da una ricerca effettuata da Buddy Media, su un totale di 76.000 post estratti da più di 1.200 pagine, si sono ricavati 3 buoni consigli per aumentare le condivisioni da parte di altri utenti dei vostri post.

 

1. Postare contenuti visuali

Rispetto agli aggiornamenti di stato, dalla ricerca è emerso che vengono condivisi più spesso foto e video. In linea generale i brand invece li condividono in meno del 5% dei casi, privilegiando link e status.

 

 2. Sensibilizzare i fan

Dalla ricerca è risultato che il 50% dei post più condivisi conteneva un’immagine di un animale, specialmente cuccioli o comunque “dolci e carini”. I contenuti di questi post, che contenevano la parole carino, meraviglioso o adorabile sono riusciti ad ottenere un tasso di condivisione di ben 49% superiore alla media. In pratica, quindi, è consigliato cercare una risposta “emotiva” da parte dei propri fan.

 

3. Call to action

È stato riscontrato che l’utilizzo di una call to action, la quale invita, semplicemente, a condividere il contenuto, aumenta del 77% la condivisione rispetto alla media. Un semplice invito a condividere il post sembra essere quindi sufficiente per aumentare il tasso di condivisione, eppure meno dell’1% dei brand utilizza questa tecnica.

Federico Benassi

 

2 luglio 2012

Conosci il tuo nemico?

Interessante articolo su quanto sia importante – e per molti purtroppo complicato – essere un passo avanti rispetto ai propri competitor in termini di like, condivisione e coinvolgimento su ciò che si fa attraverso i social media.

L’articolo è in inglese, ma riportiamo in italiano i punti chiave del confronto su “Competitive Analisys on Facebook”, promosso da diversi esperti del settore:

- a che serve la competitive analysis? Le aziende spesso non hanno idea di quello che stanno facendo su Facebook, se sia fatto bene oppure no. Confrontare i dati con quelli dei propri competitor può essere d’aiuto

- è facile pensare che tutti gli utenti di Facebook siano uguali, ma non è così. Non sono uguali perché sono individui, hanno amici e quantità di amici diversio, e influenzano amici diversi

- se non si è soddisfatti del tipo di feedback che si ha sulla propria pagina Facebook, bisogna capire se è perché le persone vedono il prodotto o l’azienda stessa come “noiosi” oppure se è solo che il contenuto si perde fra i vari post dei loro news feed

- quasi nessuno è in grado di verificare quanto vale il coinvolgimento con i propri fan (ma è un aspetto fondamentale delle proprie azioni sui social media, ndr)

- i competitor vanno seguiti, attraverso le liste. In questo modo si può facilmente controllare cosa stanno facendo, senza dover spulciare fra tutti i propri news feed

- è importante verificare la qualità dei propri contenuti e quella dell’interazione dagli utenti, e partire da questa per impostare tutto il resto

- vanno usati gli strumenti di analytics, per capire quali sono i post più popolari e perché lo sono. Su questo vanno basate le successive attività. Per esempio, i post più popolari sulla pagina di Tommy Hilfiger sono le citazioni di Tommy Hilfiger

- non tutti vogliono perdersi nelle statistiche, bastano le metriche di base

- è 60 volte più probabile che le persone nascondano i tuoi post piuttosto che scelgano di non essere più tuoi fan

- se un competitor condivide link attraverso bit.ly, basta prendere il link e aggiungere un “+” alla fine dell’url per vedere quante persone stanno condividendo quel link

Trovate l’articolo completo – in inglese – qui:

http://allfacebook.com/know-thy-enemy-keep-track-of-your-facebook-competitors_b93455

4 gennaio 2012

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